Nuovo regolamento per la gestione dei beni immobili del comune

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Gentili rappresentanti delle associazioni,
dopo aver studiato le varie carte e i documenti utili
siamo giunti a conclusione che legalmente è possibile abrogare il
vecchio bando anche se le motivazioni apportate per l’abrogazione sono
politicamente attaccabili.

In buon sostanza il vecchio regolamento (in allegato art11 comma3)
prevedeva che all’assegnazione provvisoria degli spazi (comunicazione
inviata solo alle prime due reti di asscociazioni aggiudicatarie e poi
interrotta) sarebbe dovuta seguire l’assegnazione definitiva con una
dalibera di giunta per ogni singolo immobile, in pratica il contratto
di locazione tra il comune e la singola associazione o rete di
associazioni.
Motivazione: dato che il procedimento si è interrotto ed è trascorso
molto tempo si procede ad abbrogare il lavoro fatto e a ripartire da
zero con il nuovo Regolamento per la gestione dei beni che andremo a
votare oggi pomeriggio alle 17.30 in consiglio circoscrizionale alla
presenza dell’Ass. Seccia e che venerdì prossimo approderà all’esame
del Consiglio comunale.
(Per approfondimenti sul contenuto vi segnalo questo articolo che
riporta in toto il comunicato stampa dell’Assessore:
http://www.pressonweb.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2179:pescara–nuovo-bando-per-assegnare-i-beni-immobili-comunali-alle-associazioni&catid=54:politics&Itemid=123
)

Si rileva quindi la responsabilità oggetttiva della precedente giunta
di non aver concluso l’iter procedendo all’assegnazione e quindi alla
stipula delle convenzioni tra le reti di associazioni e il comune e la
volontà di questa giunta di azzerare tutto e riproporre un nuovo
regolamento.

Ad ogni modo è interessante sottolineare che il bilancio dello scorso
anno prevedeva un corposo numero di immobili alienabili e quindi non
più disponibili per le associazioni ed che anche nella delibera che
accompagna il nuovo regolamento si fa più volte riferimento a singoli
beni immobili suscettibili di valorizzazioni ovvero di dismissione che
andranno a costituire il documento “piano delle alienazioni e
valorizzazioni”.

Gran parte degli spazi disponibili alle associazioni e censiti per lo
scorso bando è quindi sparito finendo nell’elenco di beni alienabili
per fare cassa e altri spazi, quelli con maggior metratura, come
ex-tribunale (firmato ieri l’accordo con la biblioteca provinciale) e
l’ex aurum (dove si insedierà l’archivio di stato) sono stati di fatto
eliminati dall’elenco avendo avuto altre assegnazioni al di fuori di
bandi pubblici.

Quali saranno gli spazi che il comune prevede di mettere a bando per
le associazioni se davvero sembra essere rimasto ben poco?

Inoltre come stabilito nel nuovo Regolamento, anche i locali a uso
commerciale o le attività a scopo di lucro potranno parteciapare
mediante gara pubblica, previa emanazione di un bando che indichi i
requisiti necessari dei concorrenti, probabilmente insieme alle
associazioni con sede e operanti a Pescara che richiedono la
concessione di locali per attività non a scopi di lucro che per avere
diritto a partecipare ai bandi comunali dovranno essere iscritte
all’Albo comunale delle forme Associative
Entro il 30 novembre di ogni anno, come previsto nello Statuto, sarà
il Consiglio comunale a stabilire con un atto di indirizzo i settori
di attività verso i quali indirizzare prioritariamente la concessione
degli immobili comunali e l’eventuale abbattimento dell’importo
massimo del canone. In altre parole, il Consiglio stabilirà anno per
anno la tipologia di attività che intende ‘privilegiare’, alla quale
intende dare priorità ai fini dell’assegnazione degli immobili
eventualmente disponibili, stabilendo anche la riduzione del canone
secondo percentuali anch’esse già fissate nel Regolamento,

 

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